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Ricognizione concessioni di piazzali di deposito e lavorazione di porfido e line di indirizzo per la gestione delle procedure di assegnazione

Con deliberazione n. 28 del 18 dicembre 2018 il Consiglio counale ha preso atto dell'elenco ricognitivo delle concessioni di piazzali di depoisto e lavorazione di porfido in essere approvando contenstualmente le linee di indirizzo per la gestione delle procedure di assegnazione dei piazzali di deposito e lavorazione interni al PPUSM

Con deliberazione n. 28 del 18 dicembre 2018 il Consiglio comunale ha preso atto dell'elenco ricognitivo delle concessioni di piazzali di deposito e lavorazione di porfido in essere nonchè delle relative planimetrie, in cui risultano individuati i piazzali di deposito e lavorazione interni al PPUSM e da cui emerge la connessione pertinenziale tra i medesimi e i siti estrattivi attuali / futuri macrolotti di riferimento;
Ha inoltre approvato le seguenti linee di indirizzo per la gestione delle procedure di assegnazione dei piazzali di deposito e lavorazione interni al PPUSM, riservandosi la prossima adozione di un nuovo Regolamento aggiornato per la gestione del settore, in sostituzione di quello vigente approvato con delibera consiliare 83 del 1986 e poi aggiornato con delibera 16 del 2001, stabilendo e dando atto che:

  • in futuro, al momento della messa all’ asta dei macrolotti-cava di cui all’art. 34 quinquies L.P 7/2006 come modificata con L.P 1/2017, dovrà essere prevista nei bandi la concessione, oltre che del lotto, anche dei  relativi piazzali pertinenziali di deposito e lavorazione;
  • come regola generale non saranno ammessi per nessuna ragione rinnovi automatici di concessioni di piazzali, fatto salvo quanto di seguito precisato;
  • in via eccezionale, che per il periodo transitorio, fino a scadenza delle attuali concessioni di lotto cava ex art. 33 L.P. 7/2006 e dunque fino a indizione delle nuove aste dei macrolotti-cava, sia garantita la proroga delle concessioni di piazzali di deposito e lavorazione attualmente in essere a favore delle società concessionarie di lotto cava pubblico in regime di "proroga" ex art. 33 L.P. 7/2006 e limitatamente alla durata della concessione di cava di riferimento, in ragione del rapporto di funzionalità che lega le concessioni dei piazzali alle concessioni di cava;
  • invece, ai soggetti diversi dai titolari di concessione di cava pubblica in regime di "proroga" ex art. 33 L.P. 7/2006, non saranno in linea di principio e salvi casi eccezionali da motivare adeguatamente, in base alla normtiva vigente, concesse proroghe o rinnovi automatici dovendo essere l’area, a scadenza dei contratti concessori in essere, in questi casi, restituita libera da depositi e strutture;
  • i piazzali attualmente liberi dovranno essere assegnati previa procedura di aggiudicazione ai sensi dell’art. 21 e 39 comma 3, a trattativa privata (o, in via residuale, diretta nei soli casi eccezionali previsti) previo confronto tra almeno tre soggetti-operatori economici, da individuare prioritariamente tra le società concessionarie di lotto cava pubblico rispetto al quale il piazzale da aggiudicare si ponga in un rapporto di pertinenzialità funzionale, in ragione sia dell’ubicazione territoriale che della superficie disponibile per deposito/lavorazione, con possibilità poi, a discrezione della Giunta, adeguatamente motivata, di estendere il confronto anche soggetti non titolari di cava pubblica purchè impegnati nello svolgimento di attività di seconda/terza lavorazione di materiale porfirico o comunque connessa;