Chiesa di San Romedio

La Chiesa dedicata a San Romedio, situata tra le frazioni di Barco di Sopra e Barco di Sotto ad Albiano, è un edificio sacro del XVIII secolo di grande rilevanza storica e artistica.

esterno chiesa san romedio
esterno chiesa san romedio © Comune di Albiano - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Chiesa

La piccola chiesa di San Romedio venne edificata a partire dal 1745 dalla comunità di Albiano sulla strada che unisce le due frazioni di Barco di Sopra e Barco di Sotto. Venne ultimata nel 1746.

La sua costruzione fu necessaria per soddisfare l’esigenza degli abitanti di Barco di avere una chiesetta più vicina, perché negli inverni freddi ed innevati era difficile poter arrivare ad Albiano per assistere alla Santa Messa.

Un aspetto particolarmente affascinante di questo luogo è il legame con la tradizione popolare e le storie che circondano la figura di San Romedio. Molti visitatori rimangono colpiti dalla bellezza dei dettagli artistici e dalla calma che permea l’ambiente.

Visitandola, avrete l’opportunità di immergervi in un’atmosfera di pace e spiritualità, tipica dei luoghi di culto trentini.

 

Storia ed evoluzione architettonica

1745/05/13 - 1746 (costruzione intero bene)

La chiesetta dedicata a San Romedio fu costruita nel 1745, tra le due frazioni di Barco di Sopra e Barco di Sotto, per soddisfare i bisogni della popolazione locale: lo sforzo fu concertato tra il parroco di Albiano e la famiglia Ravanelli. La realizzazione ebbe inizio il 13 maggio e l'opera fu conclusa nel 1746.

1746/01/15  (benedizione carattere generale)

Il 15 gennaio 1746 don Giovanni Oliprando Tomasi benedisse la nuova costruzione, ottenuto il permesso dal principe vescovo Domenico Antonio Thun.

1746 - 1778 (costruzione campaniletto)

Il campaniletto fu realizzato una prima volta pochi anni dopo il 1746 e successivamente riedificato nel 1778.

1911  (costruzione sacrestia)

La sacrestia fu costruita dal muratore Antonio Antoniazzi di Sevignano nel 1911.

2009 - 2010 (restauro intero bene)

Tra il 2009 e il 2010 la chiesa è stata restaurata all'interno e all'esterno: è stato rifatto il coperto ed è stata dotata di nuovi impianti di allarme e di riscaldamento.

Modalità di accesso

l’accesso ai portatori di handicap è possibile.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Interno Chiesa

L'interno ad aula unica è coperto da una volta a crociera ed è concluso da un'abside semicircolare dove è collocato l'altare ligneo.

Aula scandita da paraste raccordate da un cornicione corrente lungo l'intera superficie; al di sopra del cornicione si aprono nell'aula due finestre lunettate. Sul lato orientale si trova il portale che conduce in sacrestia. Un'arcata a tutto sesto separa l'aula dall'abside, sopraelevata su un gradino.

Pavimento a quadrotte bicolori poste a corsi obliqui nella corsia centrale e a lastre di porfido ai lati dell'aula.

L’altare è ligneo, dorato e dalle chiare fattezze barocche.

Il paliotto in legno è tripartito da una cornice semplice; nelle due parti laterali figura una  decorazione composta da un fiocco e da elementi vegetali; al centro si trova un cuore fiammante trafitto da sette spade.

 Nella nicchia si trova la statua in legno di noce-intagliata da uno scultore gardenese- della Madonna Addolorata con il cuore trafitto da sette spade che simboleggiano i sette dolori provati dalla Vergine e descritti negli episodi evangelici. La Madonna Addolorata viene implorata in tutte le necessità proprio per le sue numerose sofferenze.

Simboli ex voto: diversi quadri (stampe) e piccoli oggetti di varie forme e materiale(a cuore, a rombo, rettangolari, chiamate pazienze), sono appesi alle pareti della sacrestia e donati come voto alla Madonna Addolorata.

Croce con l’iscrizione INRI, mentre dal basso verso le braccia s’incrociano una lancia e l’asta con la spugna.

La Via Crucis composta da stampe incorniciate che riportano i testi in latino e spagnolo.

Il Confessionale che risale al 1781

 

Esterno Chiesa

La Chiesa è orientata a nord con pianta rettangolare e terminante con abside poligonale.

Facciata a due spioventi con falde del tetto sporgenti e zoccolo rivestito di pietrame a vista, interrotto da un portale architravato affiancato da finestre rettangolari chiuse da grate in ferro. Al centro nicchia centinata sovrastata da una finestra lunettata.

Prospetti con fiancata orientale caratterizzata dall'emergere del volume della sacrestia.

Campaniletto a vela posto sul lato orientale dell'abside, coperto da due spioventi.

Strutture portanti verticali: muratura di pietrame intonacata all'esterno e all'interno; strutture di orizzontamento: volta a crociera; catino absidale. Tirante in ferro.

Tetto a due falde sull'aula e tetto semiconico sull'abside, ricoperti da lastre di porfido.

 

Curiosità

Chi era San Romedio

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