Chiesa parrocchiale di San Biagio

La Chiesa parrocchiale di San Biagio- Vescovo e Martire - risale al XX secolo. Ha sostituito la chiesa precedente, dedicata sempre a san Biagio, che risale al XII secolo.

esterno chiesa parr.le di san biagio
esterno chiesa parr.le di san biagio © Comune di Albiano - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Chiesa

All’inizio del novecento, la popolazione di Albiano era significativamente aumentata e la vecchia Chiesa di San Biagio si dimostrò troppo angusta e perciò su proposta dell’allora parroco Luigi Albasini, si decise di costruire un nuovo edificio più ampio.

La nuova chiesa, sempre dedicata a San Biagio fu costruita accanto all'antica parrocchiale, mantenendo il medesimo orientamento a est. L'edificio fu eretto tra il 1928 e il 1932 su progetto degli architetti Pietro Marzani e Giovanni Tiella.

Storia ed evoluzione architettonica

1924 - 1932 (costruzione intero bene)

A partire dal 1924 si susseguirono i progetti di ampliamento dell'antica chiesa di San Biagio,po angusta per contenere la popolazione di Albiano, voluti dal parroco Luigi Albasini: un primo progetto fu presentato dal maestro muratore Giacomo Odorizzi di Albiano.

Il 31 gennaio 1927 venne proposto lo studio dell'architetto Giovanni Tiella che prevedeva il ribaltamento di 90° dell'asse della chiesa, rendendo la parte antica il transetto di quella nuova. Successivamente si decise di costruire un nuovo edificio, poco distante da quello antico.

Il nuovo progetto fu presentato il 25 luglio 1928 dallo studio degli architetti Pietro Marzani e Giovanni Tiella, inizialmente era stato previsto un collegamento tra le due chiese, poi non realizzato.

L'esecuzione dell'opera iniziò con la realizzazione di un basamento a valle che contenesse il peso della nuova costruzione. Entro il 1932 l'edificio era concluso.

28/08/1932 (benedizione carattere generale)

La nuova chiesa fu benedetta il 28 agosto 1932.

23/10/1935 (consacrazione carattere generale)

La nuova chiesa fu consacrata il 23 ottobre 1935 dal vescovo coadiutore Enrico Montalbetti.

02/09/1948- 27/10/1948(decorazione presbiterio)

Nell'autunno del 1948 il pittore Pierangelo Stefani di Borgo ornò la parete di fondo del presbiterio con una tempera su muro.

05/06/1972- fine 1972 (rifacimenti intero bene)

A partire dal 5 giugno 1972 furono eseguiti i pannelli lignei di rivestimento del soffitto delle navate ad opera della ditta FALCO, che donò l'opera alla comunità. Nello stesso anno vennero rifatti i gradini di accesso al portale maggiore, dove venne realizzata anche una bussola in alluminio anodizzato. Fu messo in opera il soffitto ligneo del presbiterio in legno a rombi concentrici; furono tinteggiate la pareti; sostituite le finestre del presbiterio; rimossa la balaustra; vennero realizzati nuovi impianti audio e di illuminazione.

2003 - 2006 (restauri intero bene)

Nel 2003 sono state consolidate le fondamenta della chiesa e sistemato il pavimento (progetto dell'ingegnere Renato Demattè). Successivamente, nel 2006, è stato impermeabilizzato il tetto con la sostituzione delle lastre di porfido (progetto dell'architetto Andrea Bonazza).

Altre informazioni

Ricorrenze

  • In occasione della ricorrenza di San Biagio(patrono del paese) del 3 febbraio, la domenica successiva si celebra la messa solenne.Le associazioni locali organizzano in paese una sagra in onore di San Biagio con il concerto del Coro San Biagio.
  • L’ultima domenica di agosto partendo dalla Chiesetta dei Santi Antonio da Padova e Rossi, si porta in processione fino alla Chiesa parrocchiale la statua del Santo di Padova e si  celebra la messa solenne. Il lunedì sera, la statua viene riportata alla Chiesetta.

orari messe

Orario attuale delle messe: domenica 10.30; venerdì 18.00.

La chiesa è aperta al pubblico tutti i giorni dalla 8.30 alle 18.00.

Modalità di accesso

l’accesso ai portatori di handicap è possibile dall’ingresso laterale, per la presenza di una pedana fissa.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Interno chiesa

Tre navate separate da arcate a tutto sesto poggianti su pilastri quadrangolari, rivestivi di pietra: le navate laterali sono suddivise in campate da arcate trasversali; in quella destra si apre il portale laterale. In testa alle due navate, di altezza inferiore rispetto a quella centrale, si aprono due strette cappelle.

Il Pavimento è a quadrotte bicolori poste a corsi obliqui nelle navate e nel presbiterio (nella navata centrale una corsia di mattonelle lapidee monocrome porta al presbiterio)

Elementi decorativi:

  • L'arco santo poggia su pilastri quadrangolari rivestiti di pietre e precede il presbiterio sopraelevato su tre gradini, illuminato da sei finestre centinate; sulla parete di fondo si apre una poco profonda abside semicircolare che accoglie l'altare maggiore. Dipinto murale sulla parete di fondo del presbiterio;
  • Gli antichi altari marmorei ed il fonte battesimale, provengono dalla vecchia Chiesa di San Biagio e Antonio Abate e sono stati collocati nella nuova Chiesa nel 1932,
  • L’altare maggiore è illuminato da finestroni laterali; sullo sfondo un’affresco del 1948 che corona l’organo;
  • Gli altari laterali: a destra dedicato a Sant’Antonio Abate con la statua lignea del Santo; a sinistra dedicato alla Madonna del Rosario;
  • L’organo fu costruito, dalla Ditta F.lli Ruffatti di Padova nel 1965, secondo la più moderna tecnica organaria.Ha due tastiere e pedaliera e un complesso di 1.274 canne;

Esterno chiesa

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale, con tre navate, terminante in un presbiterio rettangolare concluso da abside semicircolare.

Facciata a salienti con zoccolo in pietra a vista: tre arcate cieche ad arco a tutto sesto scandiscono il registro inferiore, comune alle tre navate: ai lati esse inquadrano finestre lunettate, al centro un portale architravato. Nel registro superiore, nel settore centrale, si aprono tre finestre centinate. Al vertice degli spioventi croce in ferro.

Fiancate laterali caratterizzate da arcate cieche ad arco a tutto sesto; sul lato meridionale emerge il volume della sacrestia.

Strutture portanti verticali: muratura in cemento intonacata e tinteggiato all'esterno e all'interno; strutture di orizzontamento: soffitto ligneo piano.

Tetto a due falde sulla navata centrale e sul presbiterio e a padiglione sulle navate laterali, ricoperto da lastre di porfido.

Curiosità

L’altare è in porfido che nella forma simboleggia, nei due portanti, le braccia elevate in preghiera del Cristo e dell’umanità; nel vuoto in negativa un calice che raccoglie le gocce di sudore dei lavoratori in unione al sacrificio del Redentore. L’altare è stato offerto dalle ditte locali del porfido quale “frutto delle loro montagne e del loro lavoro e con questo simbolo delle cave, consacrare a Dio se stesso e la loro  quotidiana fatica”

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