Frazioni di Barco di sopra e di sotto

Barco di Sopra e Barco di Sotto sono due frazioni storiche del comune di Albiano, situate nella Valle di Cembra, note per le loro antiche costruzioni rurali e la vicinanza al torrente Avisio.

immagine di presentazione delle frazioni di barco
immagine di presentazione delle frazioni di barco © Comune di Albiano - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Edifici residenziali

Le frazioni di Barco di Albiano, sono due: Barco di Sopra (antico nucleo rurale caratterizzato da tipiche architetture storiche locali) e Barco di Sotto (località più vicina al fondovalle, nei pressi del torrente Avisio), poste quasi alle falde del monte Barco e sulla sponda sinistra della Val di Cembra. L'area circostante offre percorsi naturalistici, come il sentiero ad anello che collega gli abitati tradizionali alla golena fluviale dell'Avisio e storici come il Cammino delle Terre sospese.

La loro storia è strettamente legata a quella del comune di Albiano, un territorio con origini preistoriche e romane. Entrambi i piccoli borghi erano dediti all’agricoltura e silvicoltura di sussistenza

Dagli anni '70, la storia sociale è cambiata radicalmente. Il progressivo abbandono dell'agricoltura tradizionale ha coinciso con il boom economico dell'estrazione del porfido ad Albiano, trasformando gli abitanti da contadini a cavatori o operai specializzati. Oggi i due borghi conservano un'atmosfera d'altri tempi, valorizzata dal turismo escursionistico.

 

La scuola

Nonostante le dimensioni ridotte, Barco di sopra ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per le famiglie contadine della zona. Nel secolo scorso, la località ospitava le vecchie scuole elementari frazionali, che sono arrivate ad accogliere fino a cinquanta alunni contemporaneamente, evitando ai bambini il lungo e ripido cammino quotidiano verso il centro di Albiano.

 

La devozione cristiana

Il simbolo storico e spirituale delle frazioni è la piccola chiesetta di San Romedio, situata a Barco di sopra. Questo luogo di culto testimonia la forte devozione popolare locale verso il santo eremita, storicamente venerato in tutto il Trentino

 

Derivazione del nome Barco

Il nome delle due frazioni deriva dall'antico termine toponomastico settentrionale "barco", che storicamente indicava un luogo recintato, un recinto boschivo o una tettoia per il ricovero del bestiame e dei foraggi.

Nel contesto della Valle di Cembra e del comune di Albiano, questo nome riflette perfettamente l'originaria funzione rurale delle due località.

 

Perché di sopra e di sotto

Barco di Sopra (Barch de sóra nel dialetto locale): situato più in alto sul versante della montagna, dove sorge anche l'antica chiesetta.

Barco di Sotto (Barch de sóto): posizionato a una quota inferiore, digradante verso il fondovalle e più vicino al torrente Avisio,

Modalità di accesso

Come si arriva a Barco di Sopra e di Sotto

È possibile arrivare in macchina nelle due frazioni (vedi mappa) , ma è consigliato parcheggiare nei centri pubblici nel centro di Albiano o nei pressi della Chiesetta dei Santi Antonio da Padova e Rocco e poi scendere percorrendo il sentiero a piedi (vedi mappa). 

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Curiosità

  •  Un certo Ravanel Simone di Barco è ritenuto il capostipite di tutte le famiglie Ravanelli di Barco e di Albiano. Si crede che il detto Ravanel - per tradizione fu oriundo da Fai - si sia recato laggiù allo scopo di coltivare la campagna e la pastorizia e così accadde di certo del Pisetta di Albiano che si è portato a Barco il quale è pure creduto il capostipite delle famiglie Pisetta d'ambedue le frazioni.
  • Un tempo nel fondovalle di Barco, in località “Vastabot”, attraversando il “Ponte Alto” si risaliva il versante di Valbona e Valfraia per arrivare alla pieve di Cembra.Il ponte era costituito da due travi appoggiate su cui era impossibile passare a cavallo e tanto pericolante che da esso caddero in molti (A.Casetti, Guida storico-archivistica del Trentino, 1961, pag.113-114); nonostante ciò, il passaggio era importante per controllare i flussi di pellegrini fra la Valle dell’Adige e la Valsugana.
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